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carbodrati quanti ne servono...?

carbodrati quanti ne servono...?

FABBISOGNO GLICIDICO

Non esiste un fabbisogno minimo di carboidrati, poichè non si riscontrano patologie da carenza glicidica. L’organismo sintetizza continuamente glucosio attraverso un processo definito “gluconeogenesi”. Attraverso questo l’organismo è capace di sintetizare glucosio da altre fonti (lattato, glicerolo ed aminoacidi glucogenici come leucina, isoleuci, valina, glutammina, arginina). Durante una restrizione calorica/glicidica il livello ematico di glucosio è mantenuto stabile, attravero la conversione di aminoacidi, glicerolo e lattato in glucosio sotto stimolo del glucagone il cui rilascio è aumentato dal calo della glicemia e quindi dell’insulina. Comunque, se ci riferiamo ad un atleta notiamo che l’affaticamento durante l’allenamento è proporzionale alla deplezione di glicogeno muscolare. In un individuo sedentario la quantità di glicogeno muscolare si attesta sulle 80-110 mmol/kg, in un atleta impegnato in sola attività aerobia la quantità si alza a 110-130 mmol/kg. Durante la restrizione glicidica, come nella metabolica, la quantità di glicogeno muscolare si abbassa a circa 70 mmol/kg, a tale soglia aumenta l’ossidazione dei grassi sia a riposo che durante l’allenamento. Quando la quantità di glicogeno si abbassa a circa 40 mmol/kg la prestazione atletica ne risente. Se viene raggiunta la soglia delle 15-25 mmol/kg arriva l’affaticamento/stanchezza/casi eccessivi svenimenti. Resintesi di glicogeno senza assunzione di carboidrati nel post allenamento. Dopo una sessione di allenamento anaerobio lattacido ovvero modi da BB circa il 20% del lattato prodotto viene utilizzato per la resintesi di glucosio e successivamente di glicogeno. Se consideriamo una potenzialità di solo il 20% nella conversione da acido lattico a glicogeno possiamo comprendere che la resintesi di glicogeno nel post allenamento a digiuno è veramente irrisoria e non permetterebbe una seconda sessione di allenamento o comunque mantenere un maggior volume di allenamento. Questo, naturalmente, non interessa ad un bodybuilder i cui allenamenti durano in media 1 ora e sono seguiti da un lungo riposo, ma è essenziale per atleti di altre discipline sportive quindi non preoccupatevi di stanchezze per mancanza di cho sono tutte finte dato che il glucosio viene riportato alla normalità Prima della pratica (per chi fa la chetogenica e non altre diete con bassi cho) Le dieta chetogenica non provoca alcun danno nel lungo termine. La ketonuria (escrezione di acetone via urine, sudore e fiato) non è importante al fine del dimagrimento, quindi evitate di fare i paranoici con i ketosticks e non uscite fuori di testa se non segnano una ketosi profonda. Se le calorie sono in check, se l’introito proteico copre solo il fabbisogno e se i carboidrati sono tenuti sotto i 50gr non avrete di cui preocuparvi.

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