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grassi buoni e grassi cattivi

grassi buoni e grassi cattivi

L'altro giorno ho visto un programma sulla preparazione del Campione  Italiano Daniele Seccarecci ad una gara importante di body building , la quale valeva come qualificazione al concorso dei concorsi il  Mister Olympia.

Daniele si allenava con i pesi in modo spettacolare, faceva aerobica 45' al mattino e 45' alla sera prima di coricarsi ed inoltre stava molto attento all'alimentazione , aveva tanti contenitori jostyle  in auto con carne di pollo, verdure , mezze porzioni di riso e Burro di arachidi . Si burro di arachidi perchè diceva che i grassi buoni sono determinanti per lo sviluppo fisico ! e molto salutari dicendo al giornalista :" vedi , questi sono grassi Buoni!!!!"

Infatti Le popolazioni occidentali sembra abbiano sviluppato una sorta di ossessione nei confronti dei grassi.
Molto spesso chi intende perdere peso o mangiare in modo più salutare, cerca di eliminarli quasi totalmente dalla propria dieta.

Se si analizzano però alcune delle diete più sane, come ad esempio quella mediterranea, si scopre che effettivamente sono piuttosto ricche di grassi.

I grassi possono essere distinti in buoni e cattivi.

I grassi buoni, sono indispensabili al nostro organismo perché hanno un ruolo importante nella produzione di energia e anche per le funzioni immunitarie; sono inoltre utili a migliorare la salute della pelle e dei capelli.

I grassi cattivi invece risultano praticamente inutili al nostro organismo.

Si dicono comunemente grassi buoni, quelli insaturi: oli, grassi monoinsaturi e grassi polinsaturi.

Generalmente, a temperatura ambiente si trovano in forma liquida, e se non conservati correttamente irrancidiscono, in quanto sono chimicamente molto sensibili.

Tali sostanze sono necessarie sia come fonte energetica, sia come elemento indispensabile per estrarre energia da altri alimenti.

Sono contenuti soprattutto nell’olio d’oliva, nella frutta secca ( compreso burro arachidi), nelle uova, nell’ olio di semi di sesamo e di girasole, nei pesci grassi come lo sgombro, il tonno fresco, il salmone e le sardine.

I grassi buoni hanno anche il vantaggio di accelerare il metabolismo, proprio per la loro capacità di concorrere alla produzione  energia.

Sostengono come abbiamo già detto sopra il sistema immunitario, favoriscono il trasporto di vitamine, aiutano a depurare il sangue e la prevenzione di malattie cardiovascolari, cancro artrite e altri problemi articolari.

I grassi cattivi sono invece grassi saturi.

Hanno generalmente un aspetto solido a temperatura ambiente e sono largamente utilizzati negli alimenti industriali.

Non hanno alcuna azione benefica sul nostro organismo e favoriscono l’aumento del colesterolo LDL, provocando depositi di grasso a livello delle arterie ed ispessendo il sangue,  ne consegue un innalzamento dei valori pressori del sangue aumentando così il rischio di infarti.

Sono contenuti principalmente nelle carni grasse, nel burro, nella margarina, nei formaggi e negli impasti industriali.

I grassi cattivi, rallentano il metabolismo,  e sono la principale causa di ipertensione e malattie cardiovascolari.

I grassi possono essere considerati anche sotto l’aspetto della visibilità.

Sono grassi visibili il burro, la margarina, gli oli e il grasso della carne.

Sono invece invisibili quelli che si consumano senza consapevolezza, come quelli contenuti nei biscotti, negli snack confezionati, nella frutta secca, nei formaggi e latticini e nei prodotti animali.

Questi possono essere buoni o cattivi ed è per questo che è importante conoscere quali alimenti contengono gli uni o gli altri.

Molte margarine in commercio, contengono oli idrogenati, ossia trattati in modo da trasformarsi da liquidi a solidi.

L’idrogenazione è un processo che modifica la struttura chimica dei grassi buoni, conferendo loro le caratteristiche classiche di quelli cattivi.

Se li si consuma a piccole dosi, non sono dannosi, ma è necessari fare attenzione, in quanto, molti sono nascosti negli alimenti confezionati.

Quando si acquista della margarina oppure dei prodotti confezionati, è bene fare attenzione, che pongano visibile la scritta, senza aggiunta di grassi idrogenati.

I grassi sono molto calorici , si assumono i modiche quantità!!

Sono ok 1 cucchiaio grande di olio d'oliva ai pasti ed un cucchiaino di burro di arachidi agli spuntini!

I grassi contenuti nel burro d'arachidi sono (per 100 g): 10,3 g di saturi a catena lunga, 23,7 g di monoinsaturi e 13,9 g di polinsaturi, quasi tutti rappresentati dall'acido linoleico. Da un punto di vista nutrizionale importante il contributo di niacina (vitamina B3, 13 mg per 100 g), di folati (74 microgrammi) e di vitamina E (9 mg)

curiosità :...Supponendo di assumere 30 g di burro di arachidi e 100 kcal di frutta si arriva a un'assunzione di 27,7 g di carboidrati, 7,5 g di proteine e 15,1 g di grassi (di cui 7,1 di monoinsaturi) per un totale di circa 280 kcal. Con 50 g di crema Novi (circa le stesse calorie; il paragone può essere condotto con la celeberrima Nutella, la cui qualità è sicuramente superiore a quella di molti burri d'arachidi idrogenati) si hanno 6 g di proteine, 21,3 di carboidrati e 17,8 di grassi (ci cui 13,5 di monoinsaturi). Fra nocciole e arachidi, senza essere nazionalisti, forse è più facile alimentarsi con la crema di nocciole.

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