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La dieta metabolica pregi e difetti

La dieta metabolica pregi e difetti

Una dieta molto famosa ma che sul campo non ha dimostrato risultati soddisfacenti.

La dieta metabolica è un regime nutrizionale, inventato e reso famoso da un medico canadese, Mauro Di Pasquale.

Questo metodo ha avuto un grande successo sia nell'ambito del culturismo, anche fra gli agonisti, che fra la gente comune. Lo scopo della dieta è abituare l'organismo ad usare al meglio i grassi come fonte energetica, limitando i carboidrati, e per giungere a tale condizione la dieta prevede varie fasi.

  • La dieta metabolica nella settimana
  • I problemi di una dieta squilibrata

La dieta metabolica nella settimana

Un cosiddetto periodo di prova, che durerà 12 giorni, nel corso dei quali i carboidrati saranno limitati solo a 30 grammi, mentre il resto dei nutrienti, ovvero grassi e proteine, avranno una percentuale rispettivamente del 60 e 50 per cento, sul totale calorico. Dopo i 12 giorni, si farà una fase di carico di carboidrati, della durata di due giorni, che saranno elevati al 55 per cento del totale calorico, mentre i grassi scenderanno al 40 per cento e le proteine al 30 per cento. Secondo Di Pasquale nella fase di scarico, sarà normale sentirsi molto deboli e stanchi, pertanto i carboidrati andranno eventualmente un pò alzati, anche oltre la dose prevista. In un secondo tempo, ovvero quando, almeno in teoria, l'organismo dovrebbe avere sviluppato al meglio la capacità di bruciare i grassi, i giorni di scarica saranno diminuiti a 5, mentre i giorni di carica rimarranno due.In soldoni la dieta è questa, e lo scopo è quello di dimagrire al meglio e diventare più efficienti sia nella vita, che nello sport, ed anche in particolare modo nel culturismo, dato che questo sistema nutrizionale gode di ottima fama e reputazione fra gli agonisti e palestrati in genere.

I problemi di una dieta squilibrata

Ok ora vi dico la mia opinione, basata sulla esperienza nel mondo delle palestra, e della logica nutrizionale. Premesso che ognuno sarà libero di seguire una dieta metabolica settimanale regolare, e fare quello che vuole, e seguire qualunque tipo di dieta dimagrante o meno che sia, ma io credo che volere complicare le cose semplici, sia già di per sè un errore. Nella dieta del Dottor Di Pasquale, troppe cose non mi convincono, e ho verificato sul campo che le mie tesi erano veritiere. Ma attenzione, io parlerò esclusivamente dei culturisti naturali, perchè se un atleta dopato afferma che la dieta metabolica funziona, non è credibile in alcun modo. Con i potenti farmaci dopanti qualunque tipo di dieta dimagrante funzionerà sempre. Ma veniamo a noi.

In primo luogo la drastica e severa riduzione dei carboidrati, porta sempre ad uno stato di prostrazione e debolezza che non tutti gli individui sono in grado di sopportare, ed inoltre nei giorni di scarico dei glicidi, il catabolismo muscolare sarà molto elevato, specialmente se ci si allena con i pesi e magari si fa pure aerobica. Come potete allenarvi senza energie ?Se gli zuccheri della dieta sono troppo pochi, nessun supporto extra di grassi e proteine potrà fermare la distruzione muscolare.I 30 grammi previsti dalla dieta nel periodo di scarico, sono davvero troppo pochi, perchè per stare in sicurezza ce ne vorrebbero almeno 180-200 grammi. E nemmeno si può pensare che nei due giorni di ricarica la massa magra persa sarà recuperata. Piuttosto con un carico di carboidrati troppo elevato, si rischierà di formare nuovo tessuto adiposo se i depositi preposti allo stoccaggio del glicogeno (fegato e muscoli), saranno riempiti oltre il loro limite. peraltro se la riduzione severe dei carboidrati si prolunga di qualche giorno, l'organismo innesca la formazione di corpi chetonici per avere un pò di energia, ma tale meccanismo, in sé tossico, che può dare nausea,vomito, mal di testa e nei casi gravi porta al coma, è una vera e propria soluzione di emergenza, per sopravvivere.Ha senso arrivare a tutto questo? La metabolica prevede poi l'assunzione di alte quantità di alimenti ricchi di grassi saturi, quali uova, pancetta,burro, formaggi,che certamente andranno ad alterare il profilo lipidico, con uno squilibrio a favore del colesterolo cattivo e limitazione di quello buono. In poche parole con questa dieta le arterie se la passeranno piuttosto male. E se aggiungiamo a tale grave situazione, il fatto che l'apporto di frutta e verdura sarà praticamente bandito, dato che questi alimenti contengono zuccheri, i danni derivanti dall'elevato apporto di grassi saturi, saranno amplificati dalla mancanza di fibre, vitamine ed antiossidanti naturali. Ancora una volta vi dico se tutto questo ha senso.

L'esperienza sul campo, e la logica, ci hanno invece insegnato che eliminare in toto o quasi i carboidrati non solo è dannoso, ma non serve nemmeno per dimagrire al meglio, e conservare la massa magra. La cosa migliore da fare è ridurli, nei periodi di definizione muscolare, e mantenere un sufficiente apporto calorico che permetta di allenarsi al meglio e con motivazione. Il resto verrà automaticamente. nel mio libro cibo e muscoli, che ha avuto un grande successo in italia, tutti gli argomenti inerenti l'aumento di massa muscolare, la perdita di tessuto adiposo, e il mantenimento, sono esposti con chiarezza, logica ed esperienza sul campo.

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