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La dieta paleolitica

La dieta paleolitica

LA DIETA PALEOLITICA 
Vi state chiedendo cosa è il "paleolitico"? In sintetica semplicità, si può dire che non è altro che l’età della pietra…

Lo scopo di questa alimentazione è: "Alimentazione Naturale dell' Essere Umano". I riferimenti sono a quello che l'uomo ha mangiato nel lunghissimo periodo della sua evoluzione, partendo dal presupposto che lo stile alimentare (dieta e non solo...), al quale l'uomo si è adattato in parecchie centinaia di migliaia di anni, deve per logica essere quello più indicato per farlo stare, e rimanere, in uno stato di benessere (salute ed energia). I riferimenti a varie "diete" e "discipline alimentari", guarda caso le più affermate a livello mondiale, serve ad evidenziare e a far capire come tra queste ci sia una radice comune e come, in definitiva, i molti raggi della ruota convergano in un punto solo: una dieta "evolutivamente" idonea all'essere umano: 
- Nel corretto bilanciamento di macronutrienti
- Nella buona qualità
- Nella moderata quantità
- Nelle giuste associazioni

La parola "dieta" si associa quasi sempre alla necessità di limitare l'assunzione di cibo, o a nutrirsi comunque in un certo modo, spesso a seguito di uno stato patologico o alla necessità di perdere peso. Se si considera invece l'etimologia della parola dieta, si vedrà che la sua derivazione è dal greco, e ha il significato di "vita", "stile di vita" o, meglio, "modo di condurre la propria vita". L'alimentazione è una base fondamentale della nostra vita e il termine dieta, in questa ottica ha il significato che non è quello di una restrizione, ma quello di mangiare correttamente, cioè saper scegliere gli alimenti, le quantità, e la loro distribuzione nell' arco della giornata. Questa scelta non può prescindere né dalle caratteristiche biologiche dell'essere umano, né dalla sua storia evolutiva. E questa conoscenza può aiutarci a vivere meglio e più a lungo.

Si sente parlare sempre più spesso di dieta paleolitica (o paleodieta) e fioriscono le interpretazioni, che troppo spesso, però, non illustrano quella che dovrebbe essere in realtà la vera dieta Paleolitica, ma un suo acritico riadattamento basato, superficialmente, solo sulla generica ripartizione dei macronutrienti: proteine, lipidi (grassi) e carboidrati. In realtà la dieta Paleolitica autentica ripropone la vera alimentazione seguita dai nostri avi, ed esclude l'impiego di alimenti apparsi da troppo poco tempo sulla scena evolutiva, ossia: latte e derivati, tutti i cosiddetti carboidrati ad alta densità (cereali e derivati, patate, mais, etc), di alimenti non originari delle proprie terre e di cibi trattati e raffinati.
Alcune interpretazioni sono per una dieta iperproteica, ma si tratta di ipotesi smentite da studi, non solo antropologici, sui reperti fossili. 
La verità imprescindibile sembra comunque essere una sola: alimentarsi secondo gola, abitudini e costumi, piuttosto che secondo le vere necessità del corpo umano, significa, prima o poi, dover affrontare seri problemi di salute. 
Dal confronto con altri tipi di dieta riportati in questo sito, si noterà la consistenza degli elementi in comune. Questo è perché non si può prescindere da quella che è la natura umana, e la dieta paleolitica è quella che molti, oggi, iniziano a considerare quella evolutivamente più adatta all'uomo.

DISCLAIMER: Prima di proseguire è importante sottolineare che questo documento è volto solamente alla diffusione ragionata delle linee guida di quella conosciuta come “Dieta Paleolitica” o "Paleodieta" e degli argomenti correlati. Questo non è un articolo a carattere medico e i principi qui contenuti non intendono costituire direttamente, né indirettamente, alcun tipo di diagnosi, non sono un sollecito all'autodiagnosi, né a curarsi da soli, né ad abbandonare terapie mediche in atto. 
L'autore e l'intestatario del documento declinano ogni responsabilità per danni che possano derivare dall'uso incauto e superficiale dei contenuti di questo documento. 
Prima di intraprendere qualsiasi pratica qui eventualmente descritta o citata, è opportuno consultare uno specialista o il proprio medico curante come in ogni anbito di dieta o integrazione.

Ma cosa mangiavano i nostri antenati?

Cosa mangiavano? Si fa prima a dire cosa non mangiavano… O, meglio, cosa è cambiato tra i 10.000 e i 15.000 anni fa (il periodo cambia a seconda delle zone considerate). 
Tra i 10.000 ed i 15.000 anni fa, l’uomo iniziò a comprendere che era possibile evitare migrazioni legate all’alternarsi delle stagioni, e che era possibile ottenere delle risorse alimentari conservabili e/o usufruibili tutto l’anno. Tale possibilità era legata alla scoperta ed alla adozione di 2 nuove pratiche: L’agricoltura e l’allevamento.
Gli alimenti che vennero allora privilegiati furono quelli che potevano essere ottenuti in ogni stagione o, meglio, anche conservati un periodo lunghissimo, anche tutto l’anno. Cosa non da poco, visto che mancavano metodi di conservazione validi (quelli che abbiamo oggi pur essendo validi hanno spesso effetti dannosi sulla qualità nutritiva degli alimenti, e di riflesso quindi, anche sulla salute umana).
Ma quali erano questi alimenti ottenibili e/o conservabili tutto l’anno?
Principalmente cereali e latte. Quelli che ancora oggi, i più, ritengono così importanti in una “dieta equilibrata”…
Cereali e Latte sono per la dieta paleolitica, invece, gli alimenti da evitare o, meglio, da sostituire con altri più adatti alla “natura umana”. 
Anche tè, caffè, cacao, vino, aceto e sale (sodio e potassio sono forniti bilanciati dagli altri alimenti consumati) sarebbero alimenti estranei all'evoluzione umana. Così come lo sono altri alimenti di origine moderna (grassi trans e vari oli di semi) che sempre più spesso, e da più parti, vengono additati come sospetti di dannosità per la salute.
Seguendo tale modello alimentare si ingeriscono in quantità vitamine, minerali, antiossidanti, etc.
L'eliminazione degli oli di semi, sostituiti dal consumo di fonti naturali di omega 3, avvicina inoltre al rapporto ritenuto ideale tra acidi grassi omega 3 ed omega 6
Il consumo di verdura, frutta e l'esclusione di cereali e latticini produce nel corpo un ambiente alcalino, non acido, con effetti protettivi per ossa e salute in genere.
A volte sono utili integratori di omega 3 (olio di pesce o, nel regno vegetale, olio di semi di lino, o frutta oleosa come le noci) dato che le carni di animali allevati industrialmente ne sono povere, mentre quelle di animali allevati in libertà ne sono ricche (a seguito di recenti studi, alcuni autori stimano che il rapporto tra omega 3 ed omega 6 era nel paleolitico di circa 1:1 fino a 1:3, mentre la odierna dieta fornisce un valore medio anche di 1:12). Alcuni studi hanno valutato i tipi di carne simili all'odierna, che mangiava l'uomo vissuto in età preistorica: principalmente animali che si nutrivano di erba e non di mangimi. Oggi il rapporto tra omega 3 ed omega 6 nella alimentazione umana è sbilanciato a favore degli omega 6. A questo dato si è attribuita l'origine dei problemi di colesterolo odierni. Ma altri studi smentiscono però clamorosamente questa ipotesi, quale unica causa del "colesterolo alto". Secondo tali studi la conclusione, sorprendente se rapportata a quello di cui oggi molti sono convinti, è che il problema ha origine non nel consumo di grassi ma in quello di carboidrati!

a mio avviso c'è ancora troppa concorrenza nella vendita di carboidrati per ammettere il danno che apportano invece dei ''falsi benefici''

i carboidrati o meglio detto (CHO) vanno bene in dosi molto basse sia per atleti o sportivi che in persono sedentarie o non sportive perchè tutto quel glucosio alla fine della fiera non serve ad una persona che non svolge attività sportiva

titanium ;)

collaboratore tecnico Team italianbody

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