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Doping la confessione di un campione

Doping la confessione di un campione

«Tutti i wrestler si dopano con gli steroidi». Questa dichiarazione, che potrebbe essere una pietra tombale sulla reputazione del wrestling, l'ha fatta Hulk Hogan al giornale inglese The Sun nel corso di un'intervista concordata (il giornale ha anche pubblicato le foto di Hogan che stringe la mano al giornalista, così nessuno potrà più tirarsi indietro).

Una parte dell'intervista l'ha pubblicata in italiano la Gazzetta dello Sport il 5 agosto, in un articolo firmato da Riccardo Crivelli. Le parole di Hogan sono durissime: «Ormai riconosco uno che si fa di steroidi a un miglio di distanza. Tutti i wrestler sono al di sopra del loro peso forma, con quelle vene così grosse che fanno impressione. Io peso intorno ai 130 chili, dipende da quanta robaccia mangio, ma se avessi 25 anni e fossi pulito probabilmente potrei arrivare a 136 chili. Quando combattevo il mio peso oscillava tra i 145 e i 155 chili, perché il mio corpo era pieno d'acqua, avevo la faccia gonfia e le mie braccia erano così grosse che non riuscivo nemmeno a toccarmi le spalle e si capiva alla prima occhiata che ero sotto l'influenza di qualcosa».

Hogan in effetti non combatte più. L'11 agosto ha compiuto 54 anni, e da circa un anno si è ritirato dalla Wwe, la principale organizzazione mondiale del wrestling. Ma quando combatteva era una delle stelle più luminose del suo sport, come testimonia il record di 93?173 spettatori paganti che assistettero a un suo incontro nel 1987 al Superdome di Detroit.

Il suo ritiro però potrebbe non essere definitivo, perché a The Sun ha dichiarato: «Ho un piano, studiato con altre persone, per dare vita a una nuova era per il wrestling. Sto già parlando con dei network e con della gente importante a Los Angeles e solo nelle prime 2 settimane abbiamo raccolto 40 milioni di dollari (una trentina di milioni di euro) ma ce ne servono 80-100 per iniziare. Vogliamo che i wrestler abbiano un look naturale e pulito».

Quella di Hogan potrebbe dunque essere una sparata contro la Wwe per comprometterne la posizione di predominio mondiale?

In difesa della Wwe si è mosso Mr. Kennedy, una delle stelle attuali del wrestling. Anche lui ha rilasciato un'intervista a The Sun (come ha riportato oggi, 21 agosto, Lorenzo Lucon sul blog WrestlingMania qui su BlogoSfere) in cui non ha mancato di fare commenti taglienti sul fenomeno wrestling dicendo che più che uno sport è uno spettacolo predeterminato.

Però ha anche detto che di doping, nella Wwe, non ce n'è. Lui stesso assumeva steroidi, quando si esibiva nelle leghe minori, ma quando è arrivato nella Wwe ha trovato il Wellness Program e i ferrei controlli medici. «Il lavoro alla Wwe – ha detto Kennedy – era più importane dei 5 chili in più che mi davano quelle cose».

Insomma, da una parte abbiamo Hogan che non lavora più per una certa Federazione, e ne parla male. Dall'altra parte abbiamo Kennedy, che per quella Federazione lavora, e ne parla bene.

In mezzo abbiamo wrestler ipermuscolosi e con vene che sembrano scoppiare fuori dalla pelle. E tanti, tanti morti come Chris Benoit.

articolo tratto interamente da  : http://comesefossesport.blogosfere.it/2007/08/doping-wrestling-hulk-hogan-e-i-wrestler-che-si-dopano-tutti-forse.html

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