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grasso bruno e dimagrimento 2

grasso bruno e dimagrimento 2

Forse non tutti sanno che esistono due varietà di tessuto adiposo: il grasso bianco ha la funzione di immagazzinare le calorie in eccesso provenienti dal cibo e il grasso bruno, ricco di mitocondri, ha un importante ruolo nella produzione di calore per il mantenimento della temperatura corporea.
Numerosi mammiferi, tra cui l'uomo, fanno affidamento sul tessuto adiposo bruno per mantenere la temperatura corporea. Si pensava che questo tessuto fosse presente nell'uomo soltanto durante l'infanzia e che venisse progressivamente sostituito dal grasso bianco una volta raggiunta l'età adulta, maalcuni ricercatori hanno dimostrato che il grasso bruno è presente e svolge correttamente le sue funzioni anche negli individui adulti
Infatti  la scarsa presenza di tessuto adiposo bruno negli individui più grassi, sebbene i motivi rimangano ancora da chiarire, pare che favorisca  l'eccesso di grasso bianco che potrebbe servire da "barriera isolante" perciò questi individui avrebbeno meno bisogno di produrre calore per mantenere la temperatura corporea. Seguendo la stessa ipotesi le persone magre conserverebbero la propria silhouette perchè avrebbero bisogno di un'elevata presenza di tessuto adiposo bruno per produrre calore e mantenere la temperatura corporea, per far questo consumerebbero molte calorie. La buona notizia e' che l'attivita' fisica intensa..attiva il grasso bruno.anche per diverse ore..avete presente quando anche dopo varie ore dal WO sudate ancora..? E' il grasso bruno che si e' attivato e brucia i tessuti adiposi..
Per cui continuate a pompare e a spingere come non mai se volete rimanere magri..!

Il tessuto adiposo bruno aiuta a bruciare calorie, regola il bilancio energetico dell'organismo e la temperatura corporea. Questo grasso è presente e svolge correttamente le sue funzioni sia nei bambini sia negli adulti e potrebbe essere un importante alleato nel controllo del peso corporeo.

Il surplus di grasso corporeo è causa di numerosi problemi per la salute soprattutto in occidente dove il numero di individuisovrappesoobesi è in crescita costante. Il tessuto adiposoperò non è solo un deposito di calorie in eccesso destinato a creare problemi al nostro organismo e a servire semplicemente da magazzino cui attingere in caso di necessità. Questo tessuto svolge numerosi ruoli funzionali molto importanti tra cui la sintesi di molte sostanze biologicamente attive come le adipokine, capaci di regolare il metabolismo, la sensibilità all’insulina e di svolgere importanti funzioni cardiovascolari.

Il continuo bisogno e il desiderio di cibo anche quando non c'è una reale necessità di calorie sono il risultato di una lunga selezione naturale, infatti, i nostri antenati (come vasta parte della popolazione mondiale attuale) incontravano molte difficoltà a procurarsi tanto cibo da ingrassare, senza contare che le eventuali riserve di grasso venivano demolite durante i periodi di carestia. Risulta chiaro perchè molti individui appartenenti alla nostra specie ingrassino con tanta facilità: il nostro corpo riesce a convertire il cibo in eccedenza in grasso con una straordinaria efficienza e, quando si verifica un ridotto introito calorico, si attivano meccanismi che mirano acompensare tale deficit con l'aumento della fame e l'abbassamento del consumo energetico. La selezione naturale non ha mai potuto agire contro gli individui che per l'eccesso di cibo diventavano grassi, al contrario le riserve di grasso corporeo consentivano di sopportare meglio i periodi di scarsità di nutrimento. Paradossalmente si può pensare che mangiar troppo e ingrassare sia quindi un "difetto fisiologico ereditario" che in determinate condizioni di vita possa essere una caratteristica favorevole per la miglior sopravvivenza dell'individuo.

Esistono due varietà di tessuto adiposo: il grasso bianco ha la funzione di immagazzinare le calorie in eccesso provenienti dal cibo e il grasso bruno, ricco di mitocondri, ha un importante ruolo nella produzione di calore per il mantenimento della temperatura corporea.

Numerosi mammiferi, tra cui l'uomo, fanno affidamento sul tessuto adiposo bruno per mantenere la temperatura corporea. Si pensava che questo tessuto fosse presente nell'uomo soltanto durante l'infanzia e che venisse progressivamente sostituito dal grasso bianco una volta raggiunta l'età adulta, ma i ricercatori dell'Università di Maastricht in Olanda hanno dimostrato che il grasso bruno è presente e svolge correttamente le sue funzioni anche negli individui adulti.

La ricerca ha coinvolto 24 giovani maschi adulti (10 normopeso e 14 sovrappeso) trattati con glucosio radioattivo e sottoposti ad una temperatura di 16°C. Le scansioni PET/CT hanno rivelatodepositi di tessuto adiposo bruno a livello di collo, petto e addome in 23 individui in esame. Il tessuto adiposo bruno è stato attivato in risposta all'esposizione del corpo al freddo e l'attività è risultata maggiore nei soggetti normopeso. Le analisi ripetute sugli stessi soggetti a temperatura ambiente (22°C) non hanno evidenziato la presenza di grasso bruno, probabilmente perchè l'innalzamento della temperatura esterna consente al corpo di ridurre il consumo energetico per generare calore e quindi riduce il lavoro a carico del grasso bruno.

Un secondo gruppo di ricerca, presso la Harvard Medical School di Boston, ha valutato la presenza di tessuto adiposo bruno sottoponendo a PET/CT quasi 2000 pazienti e circa il 5% mostravano tale tessuto sebbene i ricercatori non avessero effettuato il raffreddamento preventivo dei soggetti sottoposti all'indagine. Le donne risultano avere più tessuto adiposo bruno rispetto agli uomini, inoltre è stata osservata una diminuzione del grasso bruno all'aumentare dell'età.

In un terzo studio, i ricercatori dell'Università di Goteborg in Svezia hanno utilizzato la PET/CT perlocalizzare con maggiore precisione i depositi di tessuto adiposo bruno in un gruppo di volontari portati a basse temperature con lo scopo di aumentare l'attività del tessuto in esame. A questa indagine è stata affiancata l'analisi dei tessuti che ha rivelato nel grasso bruno la presenza di proteine assenti nel grasso bianco.

Molto interessante è la scarsa presenza di tessuto adiposo bruno negli individui più grassi, sebbene i motivi rimangano ancora da chiarire, pare che l'eccesso di grasso bianco potrebbe servire da "barriera isolante" perciò questi individui avrebbeno meno bisogno di produrre calore per mantenere la temperatura corporea. Seguendo la stessa ipotesi le persone magre conserverebbero la propria silhouette perchè avrebbero bisogno di un'elevata presenza di tessuto adiposo bruno per produrre calore e mantenere la temperatura corporea, per far questo consumerebbero molte calorie.

Queste ricerche, pubblicate sulla rivista The New England Journal of Medicine il 9 Aprile, si affiancano a quanto già scoperto nel corso degli scorsi anni dai ricercatori della Harvard Medical School di Boston e dal Dana-Faber Cancer Institute di Boston che hanno valutato lo sviluppo del tessuto adiposo nei topi trovando che PRDM16 è un importante fattore di regolazione della produzione di grasso bruno da cellule embrionali immature.

Le ricerche gettano le basi per una migliore comprensione del ruolo del tessuto adiposo bruno nel nostro organismo e le possibili future applicazioni per ridurre l'obesità.

Abominio

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