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Intervista a Dorian Yates

Intervista a Dorian Yates

Un momento di piacevole fantasia

Un membro del social network di Italiabody ha redatto questa intervista finta al grande Dorian Yates in cui vengono esposti numerosi contenuti tecnici. In grassetto troverete le domande del nostro amico, in corsivo le risposte di Dorian. Buona lettura!

Due parole con Dorian Yates

La senzazione nel pubblico del BB è che tu abbia lavorato più duramente di nessun altro al mondo. In questa equazione, che ruolo hanno gli anabolizzanti? È un campo di gioco livellato nel senso in cui chiunque usa ciò che gli pare, ma per te, qual è la parte più importante dell’equazione ?

Come hai detto, è proprio un campo livellato anche per quanto riguarda l’uso di farmaci... Tutti i ragazzi hanno accesso agli stessi prodotti. Dunque cosa separa il primo posto dal decimo? Solo il lavoro duro? I giudici sanno se qualcuno ha lavorato più duramente di me? In aggiunta al lavoro duro c’è una pianificazione meticolosa, allenarsi duramente tutto l’anno, mangiare correttamente tutto l’anno, in modo da ottenere il massimo risultato. Ed essere sicuri di prendersi il proprio riposo. Per me questo era una ossessione ogni giorno. Facevo qualsiasi cosa potesse ottimizzare il mio allenamento, tutto l’anno. Io non ho mai preso 2 o 3 mesi di riposo dopo il Mr Olympia, come fanno alcuni. Io non ho mai mangiato da Mc Donald in off season, per poi decidere a 12 settimane dalla gara di mangiare correttamente…Molti di quelli con cui gareggiavo facevano così. Io ero in grado di batterli proprio per la mia etica e dedizione all’allenamento, la quale non era un problema per me, perché io amo allenarmi. Questa è la differenza. Certamente ci sono dei ragazzi, che ho battuto, che se potessero avere la mia testa sui loro corpi farebbero paura. Ma fortunatamente loro non hanno la mentalità per farlo.

Quando cammini sul palco di gara sembra che tu intimidisca gli altri con personalità e confidenza. Fa parte del piano?

Non sono mai andato all’ Olympia chiedendomi se avrei vinto. Io andavo all’olympia sapendo che avrei vinto! Era una conclusione scontata nella mia testa perché avevo fatto tutto quel lavoro, per tutto l’anno. Io conoscevo alcuni dei concorrenti che non si erano impegnati. Io arrivavo ad armi spianate. Ovviamente io speravo e credevo di meritare veramente di vincere, ciò mi dava l’energia mentale e la forza. Penso che la gente possa avvertire ciò.

Precocemente nella tua carriera Mike Mentzer fece una gran pubblicità di averti messo nella strada dell’ Heavy Duty. Ti sei mai allenato con Mentzer? E lui è veramente associato a te in qualche modo?

Quando cominciai ad allenarmi, ho letto il più possibile; prove ed errori. Ho letto molta roba di Arthur Jones e Mentzer che erano sui giornali in quegli anni. Attraverso prove ed errori notai che se andavo oltre un certo quantitativo di volume in palestra i miei progressi si fermavano.Diventavo sovrallenato. Io mi sono sempre allenato con tanto volume, alta intensità, seguendo questa guida. Incontrai Mentzer dopo aver vinto il mio primo Mr Olympia nel 1992. Ero alla Gold’s Gym di Venice a fare delle foto e incontrai Mike. Certamente era uno che ho ammirato quando cominciai ad allenarmi, cominciammo a parlare di principi di allenamento e così via. Lui aveva un business di personal trainer e quando ancora gareggiava sentiva di essere sovrallenato, anche se faceva meno degli altri. Sentiva che era possibile fare ancora meno, in termini di volume, e ottenere migliori risultati. Dunque si, feci alcuni allenamenti con Mike e ci scambiammo delle idee. Lui mi diede qualche dritta per il mio allenamento. Provai a ridurre un poco di più il volume, ma quello fu il minor aggiustamento perché io già mi allenavo così. Quindi non è corretto dire che Mike mi allenava. Abbiamo fatto forse 3 allenamenti insieme alla Gold’s gym.

Dunque fu una influenza, come tanta gente che ha avuto una influenza?

Sì fu una influenza. Appresi tutto quello che potevo imparare. Probabilmente ho imparato tante cose dalla gente durante la mia carriera, ma sarebbe scorretto dire che ognuno di essi mi abbia mai allenato o qualcosa di simile. Non si è mai troppo grandi per imparare. Bisogna mantenere una mentalità aperta. Mike fu una di quelle persone che mi diede una qualche influenza.
Certamente fu ottimo per gli affari di Mike essere associato a me, cosa che a me non dispiaceva. Benissimo, se questo poteva aiutarlo. Non vorrei che nessuno si prendesse il merito di avermi allenato, perché ciò non sarebbe corretto. Anche se qualcuno mi avesse mai allenato, ci sarebbe un altro grande aspetto dello sport. Ci sarebbe la nutrizione e la preparazione di gara, tutto un insieme di cose completamente diverso dagli anni in cui gareggiava Mike.

Qualcosa riguardo i tuoi primi anni? Hai mai assunto un allenatore?

No, mai avuto un allenatore. Una delle cose del bb che mi attrasse fu l’individualità. Comunque non avevo la possibilità di avere un allenatore o qualcosa di simile, dunque sono molto autodidatta riguardo allenamento e nutrizione. Ho letto tutto ciò che potevo e ho usato prove ed errori e istinto per trovare cosa funzionasse da cosa no. Per me è questa la cosa eccitante del bb. Quando si sale sul palco, si vince o si perde, io e io solo. Ecco perché io non sono un vero giocatore di squadra. Io sento sempre che qualcuno nella squadra speri di buttarmi giù. E’ questo che mi ha attratto del bb, ma lo sport è cambiato molto, forse da quando sono disponibili più soldi. Molti ragazzi oggi utilizzano allenatori, nutrizionisti, guru, ogni genere di cosa. Per me questo porta via molta della bellezza dello sport individuale. Se i ragazzi fanno affidamento sugli altri per ogni cosa, loro non vorranno mai pensare per se stessi. Io ero anche meticoloso nel mantenere il diario di allenamento, prendere nota della nutrizione, facendo così ho potuto trovare ciò che funzionasse per me. Nessuno conosce il tuo corpo meglio di te stesso.

Dunque tenevi un diario accurato per tutti i tuoi anni da professionista? Hai mai pesato il cibo?

Sì, anche in off season pesavo il cibo.

Eri molto attento a ciò che mangiavi?

Sì, calcolavo esattamente cosa avevo bisogno. Per esempio, se non aumentavo di peso alzavo di 400-500 cal il mio apporto giornaliero. Così non mi potevo sbagliare.

È difficile aumentare o diminuire le calorie in piccoli incrementi non è vero?

Senza mantenere un esatta registrazione di quello che si mangia si! Se tieni un diario puoi benissimo eliminare 25g di avena di qui o 25g di riso di la!

Cosa pensi del syntol o di altri oli che aumentano le dimensioni?

Aumentano? È un problema di opinioni non è vero? Noi sappiamo che i bb professionisti usano gli steroidi, ormone della crescita, tutto, ma ciò aumenta l’abilità di sintetizzare proteine, di recuperare dall’allenamento e così via. Devi avere anche l’abilità genetica che ti ha dato Dio. Devi anche andare in palestra ad allenarti. Con questo tipo di farmaci si aumenta la propria abilità naturale. Io classifico il synthol come avere una protesi! Non ha nulla a che vedere con lo sport. Per me lo sport è etica, lavoro duro e ogni cosa che migliori il fisico, c’è gente che ha usato il synthol, ma solitamente ciò distorce il fisico. Ottieni uno zuccherino, è ovvio. La IFBB pensa di fare qualcosa in merito. Non so cosa faranno, ma se possono fare qualche test, lo faranno. L’uso del Synthol non è una cosa buona; questa è la mia opinione. E’ anche potenzialmente dannoso.

Vero, nessuno conosce gli effetti a lungo termine.

Anche nel breve termine alcuni hanno contratto infezioni da prodotti non sterili.

Parliamo di allenamento. Alcuni ritengono importante rinforzare tutti i piccoli muscoli ancillari. Tu pensi che sia importante?

Forse di più per l’allenamento specifico per uno sport, ma non so se sia importante per il bb. Io credo nella combinazione di pesi liberi e macchine. Con i pesi liberi si sviluppano alcuni dei muscoli più piccoli, con le macchine forse no. Non si ha l’aspetto del controllo e dell’equilibrio, c’è più isolamento. Alcuni mi chiedono: pesi liberi o macchine? Io dico entrambi. Entrambi hanno vantaggi e svantaggi, così io uso una combinazione. IO non faccio nessun lavoro specifico per i muscoletti. L’unica cosa che faccio da tantissimo tempo è il potenziamento della cuffia dei rotatori.

Hai mai usato la smith machine, hai una tua opinione riguardo questa attrezzatura?

Si, ho usato la smith per movimenti di spinta, come la panca inclinata o la distensione sopra la testa. L’ ho usata per lo squat, e anche bene. Io sono stato educato nell’era di tom platz e lui diceva solo: devi squattare, lo squat è la miglior cosa per le tue cosce. Ovviamente ciò era vero per Tom Platz. Lui aveva una ottima struttura, quindi quando squattava la maggiorparte dello stress era presa dai suoi quadricipiti, la sua struttura era abbastanza corta. Quindi io cominciai a squattare religiosamente per 5 o 6 anni di allenamenti. Le mie gambe erano ok, ma non erano grandi, finchè non cominciai a sperimentare. Quindi cominciai a squattare alla smith, potevo posizionare il mio corpo in modo da isolare i quadricipiti, meno coinvolgimento di glutei e bassa schiena, non dovevo preoccuparmi dell’equilibrio. Effettivamente le mie gambe migliorarono molto facendo smith squat, leg press, hack squat, potevo isolare le cosce di più. Quindi usai la smith machine per lo squat per un poco.

È affascinante perché ciò da uno schiaffo a molti consigli !

Se funziona fallo, se non funziona non farlo. È la mia attitudine, perché angosciarsi?

Hai un marchio di attrezzature preferito?

Sono stato assunto dalla Hammer Strength per lungo tempo, e tutt’ora utilizzo alcune loro macchine nel mio allenamento. Penso che siano eccellenti. Alcune mie foto in bianco e nero apparse nei giornali mentre le usavo sono celebri. I fans le amano perché sono foto di veri allenamenti, su questo ho sempre insistito con i fotografi. Io non ho mai fatto pose di merda con pesi leggeri e acqua spruzzata su di me mentre indosso occhiali da sole. Io peso che siano cazzate. Nessuno si allena così.

Hai una periodizzazione nel tuo allenamento?

No, non realmente. Quando ero giovane, ancora colpevole di superallenamento, io davo tutto e tutto il tempo, finchè ho notato che questo schema mi rendeva debole. Io avevo realmente brutti mal di gola, raffreddori, il mio sistema immunitario stava veramente andando giù, quindi ho dovuto allontanarmi dall’allenamento per 1 settimana, per recuperare. Questo era lo schema. Poi ciò è evoluto nel mio allenamento, allenamenti veramente pesanti per 6 settimane, poi allenamenti leggeri per 2 o tre settimane.

Il l tuo corpo ti ha portato verso questo, finchè hai imparato.

Si non era pianificato, ma è una cosa che ho notato. Non potevo lavorare a tutta per 52 settimane all’anno.

Per l’appunto, il modo in cui ti alleni nel video blood and guts, non lo fai 5 volte a settimana per tutto l’anno, giusto?

Mi alleno in quel modo per 5-6 settimane, poi calo, vicino al cedimento (buffer), nessuna forzata o qualsiasi altra tecnica di intensità per 2-3 sett. Forse ero ancora colpevole di superallenamento in queste 2-3 settimane. Io penso di andarci piano, ma probabilmente non lo faccio del tutto.

Cambi allenamento quando sei in dieta per la gara, rispetto a quando non devi gareggiare?

No, non lo cambio del tutto. Questo è il tipo di allenamento che costruisce il muscolo, questo è il tipo di allenamento che lo mantiene. Per me mettersi in forma per una competizione è solo un problema di riduzione di adipe. L’allenamento con i pesi non è un rimedio effettivo per questo, quindi riduco il mio introito calorico e faccio aerobica per un periodo ragionevole di 12-13 settimane.

Usi lifting straps o guanti?

Uso lifting straps, in tutti gli esercizi per la schiena, perchè non voglio che la mia presa sia un fattore limitante nel trasferire stress sulla mia schiena. Nel fare rematori o trazioni la presa cede prima dei dorsali, quando hai raggiunto un certo livello di forza. Non uso i guanti. Mi piace sentire iil bilanciere tra le mani, mi mette in carreggiata.

Hai fatto trazioni con il tuo peso corporeo elevato?

Si l’ho fatto, ho anche usato circa 100 libbre di sovraccarico. Forse trazioni non con range completo, penso. M a dopo il mio infortunio al bicipite nel 94, sto alla larga dalle trazioni perché lo stiramento del bicipite non era buono. Quindi sono passato di più alle macchine, in particolare alla Hammer pulldown machine e al rematore...

A che ora del giorno ti alleni?

Mi alleno in tarda matinata, 10.30-11.00. In questo modo ho già fatto uno due pasti prima di andare in palestra. Non mi piace allenarmi a stomaco vuoto o al mattino presto. Faccio due pasti, sono sveglio, e mi riscaldo.

Quanto dura un tuo allenamento medio?

Mediamente 45-50 minuti. Io dico: va dentro fa il tuo lavoro e poi va fuori di nuovo. Fa i tuoi pasti, fai il tuo riposo. E’ qui che cresci, non in palestra...

Alcuni ti hanno chiamato il più forte bb pro che sia mai esistito. Lo sei?

Non penso. Ho visto i carichi di Ronnie Coleman non penso che io possa fare tanto. Ronnie è probabilmente più forte di me, lui viene dal Powerlifting. Greg Kovacs è certamente uno forte, ho visto alcuni suoi carichi…

Quindi hai visto i suoi allenamenti?

Ho visto i suoi allenamenti in video, usava dei carichi veramente impressionanti. Io ho questa reputazione di allenarmi pesantemente, tutto qua, ma la gente è sorpresa quando mi vede allenare. Io sono molto preciso nei movimenti. Non mi interessa spostare un carico da punto A a B. A me interessa stressare il muscolo e stimolarne la crescita. Io voglio fare contrazioni con range completi, negative controllate, e roba così. Quindi magari alzerei di più, se non usassi una forma impeccabile, ma questo non è l’obbiettivo nel bb.

Fai attenzione al tempo sotto tensione?

Non l’ho mai misurato con l’orologio, io alleno il muscolo a cedimento. Conosco il range di ripetizioni con cui reagisco meglio e le ripetizioni sono ben controllate. Mantengo la posizione di contrazione, mi assicuro di ottenere uno stiramento completo, una negativa lenta. Quindi non so quando a lungo sono sotto tensione, ma scommetto che in totale probabilmente saranno 30 sec più o meno.

Per un bb ritieni più importanti gli integratori o il cibo?

Bene, sono entrambi importanti, ma ovviamente il cibo lo è di più.

Se tu fai 6-7 pasti al giorno, quanti sono cibo solido e quanti shake?

Solitamente faccio 50 e 50; un pasto solido e il seguente supplemento, lmeno per le proteine è così. Un pasto per me potrebbe essere un MRP con un misurino di pro peptide, che sono miei prodotti. Questi apportano una quota proteica di circa 65g. Poi patate arrosto, oppure un piatto di riso per la quota di carbo. In alternativa potrei prendere due petti di pollo con patate arrosto. Diciamo che è quasi la stessa cosa.

GIUSEPPE MENTZER WWW.ITALIANBODY.IT

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