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Il carico dei carboidrati e falsi miti

Il carico dei carboidrati e falsi miti

Una pratica diffusa ma spesso male interpretata

SI parla molto e da sempre nel bodybuilding, di carico dei carboidrati, e vari tecniche opposte di scarico dei glucidi. Queste strategie nutrizionali, tipiche della alimentazione del bodybuilder, sarebbero finalizzate alla ottimizzazione della sintesi proteica e del metabolismo.

  • carico e scarico carboidrati definizione
  • l'importanza dei periodi di massa e definizione

Carico e scarico carboidrati definizione

In realtà aumentare i carboidrati in un periodo ristretto a poche ore, ha un reale senso in fase di dieta ipocalorica e iperproteica, piuttosto che in una fase di massa o bulking che dir si voglia.Quando si mangia molto, e specialmente molti glucidi, sia sotto forma di farinacei, dolci, frutta, il metabolismo basale lavora al massimo, e le scorte di glicogeno sia muscolari che epatiche, sono sempre piene o quasi.

Questo assicura la massima sintesi proteica in ragione della maggiore azione dell'ormone insulina, stimolato appunto dalle continue ed alte dosi di zuccheri immessi nel circolo sanguigno. il prezzo metabolico da pagare però, di questo tipo di regime alimentare, è un aumento del livello di grasso corporeo, specialmente focalizzato a livello addominale nei maschi, per via della azione degli ormoni androgeni i quali hanno una maggiore ricezione e capacità di depositare grasso sulla panca. mentre nelle donne, gli ormoni estrogeni, favoriscono il deposito del grasso su glutei e cosce.

L'importanza dei periodi di massa e definizione

Tornando al periodo di carico e scarico dei carboidrati in definizione, ecco l'importanza dunque di alternare nel corso dell'anno, periodi di costruzione di massa muscolare con una iperalimentazione invernale,alternati a periodi di dieta con pochi carboidrati per favorire la definizione muscolare estiva. In fase di massa,fare uno scarico di carboidrati non serve a nulla, se non a rallentare il metabolismo, e limitare la sintesi proteica, proprio nel momento di massima esigenza in tal senso, dato che vogliamo aumentare i volumi muscolari. Va precisato che in ogni caso, anche aldilà della iperalimentazione forzata,il livello di grasso corporeo in fase di bulking invernale, non dovrebbe superare la percentuale del 15 per cento di grasso, circa. Leggete la mia teoria del conto in banca wallace, e avrete le idee più chiare.

Il vero problema di natura metabolica semmai, avviene proprio mangiando pochi carboidrati in fase di dieta dimagrante.In questo caso il calo degli ormoni tiroidei, il cui livello è correlato alle dosi di glucidi immessi, è un vero e proprio crash metabolico. Quello che accade è che semplicemente l'organismo riduce il consumo di calorie e di grasso, sia in fase attiva in allenamento, che in fase di riposo assoluto. Come un auto che aveva una cilindrata alta e consumava molta benzina, e poi diventa una city car di piccola cilindrata con consumi energetici molto bassi.

In definitiva una ricarica di carboidrati ha un senso in fase di dieta per perdere peso o di mantenimento, mentre in fase di massa,non ha un particolare significato. Ma le problematiche relative alla alimentazione del culturista naturale, sono tante e complesse. Per chi vuole risolvere i suoi dubbi e avere una vera cultura in merito, e non quella propinata da certi preparatori dopati, o istruttori e guru del bodybuilding secchi, per voi ecco l'opera di grande successo di master wallace intitolata cibo e muscoli.Non ve ne pentirete ed avrete la strada del successo nel culturismo naturale.

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