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L'intolleranza al latte come risolvere con 3 consigli

L'intolleranza al latte come risolvere con 3 consigli

Il latte è davvero un alimento utile e nutriente ma possono esserci problemi digestivi

I neonati succhiano latte con avidità, perché la natura dice loro che è il migliore alimento per la crescita e la vita. Poi con l'età adulta, spesso il latte viene definitivamente abbandonato, o assunto in quantità molto limitate, e questo è un grave errore. Ma se da un lato sono scelte alimentari volontarie, in altri casi sono obbligate, perché il latte causa problemi digestivi ed intestinali. E molti rinunciano a questo importante alimento,unico cibo che collega la nostra infanzia con la vita adulta

  • Perché il latte è un alimento importante
  • Come evitare i problemi gastrointestinali con il latte

Perché il latte può dare problemi ad alcune persone

Nonostante oggi ci sono varie teorie alimentari, diciamo alternative, che vano controcorrente, fra cui quella che indica il latte come alimento adatto solo ai neonati e non agli adulti, e che causa problemi di salute alla specie umana,se ci atteniamo ai fatti, agli innumerevoli studi sul latte, e al semplice buon senso che vede da migliaia di anni questo alimento presente nella vita umana,possiamo stare sereni.

Tuttavia certamente il latte può causare alcuni problemi a carico dell'apparato gastro-intestinale, e questo a causa del fatto che non tutte le persone riescono a digerire bene lo zucchero del latta noto come lattosio.

Il lattosio non è altro che lo zucchero contenuto naturalmente nel latte di qualunque origine animale. Per essere digerito il lattosio deve essere scisso nei suoi componenti fondamentali che sono due zuccheri semplici che si chiamano glucosio e galattosio.Questi in seguito vengono assorbiti ed usati come energia, solo a condizione che nell'intestino sia presente una quantità sufficiente di uno speciale enzima chiamato lattasi.

Se questo enzima è assente o presente in quantità insufficienti,ecco che arrivano i problemi, in quanto il lattosio non digerito, rimane nell'intestino e fermenta, provocando gonfiori,gas e diarrea. Questa è la cosiddetta intolleranza al latte,da non confondere con l'allergia al latte, che è una forma molto più grave e che crea sintomi molto seri.

Come evitare i problemi gastrointestinali con il latte

Allora come risolvere l'intolleranza al latte? Il primo consiglio è quello di sospendere il latte,e porre fine ai gonfiori e diarrea, permettendo di stabilizzare l'organismo. Nel frattempo per continuare ad assumere sufficienti quantità di proteine di alto valore biologico e di calcio, si possono usare senza problemi i formaggi freschi,tipo mozzarelle di mucca e ricotta, e simili.

Il secondo passo, dopo alcune settimane di sospensione dal latte, è quello di iniziare ad assumerlo in piccole porzioni, diciamo piccoli sorsi,per fare abituare l'organismo a produrre l'enzima lattasi.Anche solo 200 milligrammi al giorno, divise in quattro o sei dosi,può andare bene. Meglio lontano dai pasti e dalla frutta però. Se infine anche questa strategia non funziona, e avete di base una incapacità di produrre l'enzima lattasi,allora la soluzione è quella di bere dei tipi di latte  speciali detti delattosati.

Il latte delattosato, noto anche come ad alta digeribilità, si produce tramite un processo tecnologico che riduce la presenza del lattosio in misura tale da renderlo digeribile anche agli intolleranti gravi. E la cosa importante da sapere è che questi tipi di latte, sono nutrienti come il latte normale, in termini di proteine ad alto valore biologico e calcio.In definitiva non dovete rinunciare al latte, anche se non siete più dei poppanti.


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