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Vaccini si o no ed effetti collaterali

Vaccini si o no ed effetti collaterali

Molte persone hanno paura di vaccinarsi e preferiscono rischiare i contagi

Recentemente la cronaca ha portato alla ribalta la questione delle vaccinazioni di massa, ed in particolare quella relativa ai bambini che vanno a scuola, ove potenzialmente il rischio di contagio di varie malattie, può diventare endemico data la promiscuità della situazione. vediamo di fare una analisi oggettiva e capire la situazione, anche in relazione agli adulti.

  • Come l'organismo si immunizza con le malattie
  • A cosa servono i vaccini
  • Perché molte persone hanno paura dei vaccini

Come l'organismo si immunizza con le malattie

Senza fare ora una trattazione scientifica complessa quanto inutile, basta capire un concetto molto semplice. L'organismo stesso, ogni volta che viene a contatto con un agente patogeno esterno, come un virus di qualunque natura, reagisce producendo sostanze particolari chiamate anticorpi. Se la reazione è adeguata e sufficientemente forte, ebbene in teoria, la malattia poi regredisce, e questi anticorpi specifici per quella malattia, saranno sempre presente nell'organismo, e in pratica si diventa immuni a tale malattia per tutta la vita o quasi.

Allora se tutto funziona cosi bene,verrebbe da chiedersi perché mai una persona dovrebbe vaccinarsi. Il problema è che con certe malattie, anche se l'organismo reagisce, non è sempre in grado di fronteggiare adeguatamente il virus, e può anche soccombere, con casi di morte o gravi invalidità permanenti, sia fisiche che mentali.

Ma non solo. Anche ammesso che alla fine la guarigione avvenga, il periodo della malattia può essere molto doloroso e debilitante. In epoche passate, sia storiche di lunga data, o anche più recenti, in varie zone del mondo, le epidemie hanno mietuto delle ecatombi di vittime, morte di più di qualunque guerra o altra catastrofe naturale. L'opinione corrente dal punto di vista scientifico, condivisa dai migliori scienziati del mondo, è quella che afferma la grande rivoluzione di salvezza che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano per evitare tali epidemie mortali fra i popoli di tutto il mondo.

A cosa servono i vaccini

Dunque vaccini si o no ed effetti collaterali ci sono? Forse molte persone non sanno realmente come funziona un vaccino, e sono terrorizzate alla idea di farsi iniettare nell'organismo un virus patogeno, ma allora il terrore di farsi contagiare da una persona malata di influenza o morbillo non è comunque uguale? In realtà il contagio preso da una persona malata è davvero pericoloso, mentre quello da un virus inoculato tramite vaccino, assolutamente no, è l'esatto contrario.

Infatti il virus inoculato con il vaccino, è un virus indebolito e privo di potenza, che non solo non è in grado di provocare la malattia con effetti marcati, ma è una benedizione perché l'organismo può subito riconoscerlo e costruire in massa, e da subito, gli anticorpi specifici per quel virus, costruendo una immediata immunità, e senza stare male o rischiare invalidità e morti. Ecco a cosa serve un vaccino, cioè fare reagire l'organismo in modo del tutto uguale ad un "vero" contagio, e costruire le difese forti contro un avversario "indebolito" e innocuo.

Perché molte persone hanno paura dei vaccini

Ne consegue che voler rinunciare a tale potente opportunità di difesa, non appare molto logico. Pensate che solo una banale malattia come l'influenza, che ogni anno cambia ceppo virale, causa decine di morti, a volte centinaia, fra la popolazione italiana. ha senso rischiare? Per cosa? la vera paura di chi non vuole vaccinarsi, o fare vaccinare i figli, sta nel fatto che la ritiene potenzialmente più pericolosa che la vera malattia stessa assunta da contagio, e credono anche che una persona sana non si ammala, o quanto meno le sue difese naturali sono già più che sufficienti. Ma le cose non stanno in questo modo.

Gli effetti collaterali dei vaccini possono essere di due categorie, locali e di tipo anafilattico. Gli effetti locali, di blanda entità comprendono a volte una leggera tumefazione e rossore nella zona di iniezione, effetti del tutto innocui e transitori. Una reazione anafilattica è rarissima, nell'ordine di una su diversi milioni di probabilità, e comunque evitabile, se dopo la vaccinazione si permane nello studio del medico, il quale in caso di necessità, dispone dei farmaci per bloccarla da subito. In realtà è molto più statisticamente pericoloso assumere un qualunque farmaco.

Sul fatto che una persona sana sia sempre in grado di reagire naturalmente ed efficacemente ad un virus, questo è vero, ma non è raro che invece possa anche soccombere, e comunque nel decorso della malattia, spesso si sta davvero molto male, con febbri altissime, nausea e vomito, dolori muscolari e prostrazione. Ha senso passare questa via crucis per immunizzarsi, quando con un vaccino si ottiene lo stesso risultato senza stare male? Personalmente ogni anno mi vaccino contro l'influenza, e guarda caso, pur frequentando un luogo altamente promiscuo, ad alto rischio di contagio come una palestra, (pensate agli attrezzi toccati da tutti con il loro sudore), non mi ammalo mai. Comunque le scelte sono sempre di natura personale,ed ognuno deve assumersi le sue responsabilità.

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