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La corsa e la massa muscolare

La corsa e la massa muscolare

Molti palestrati temono di perdere massa magra se corrono troppo

Tutti sanno che per dimagrire la corsa è una attività molto efficace, ovviamente se introdotta in un contesto di controllo alimentare. Ma chi frequenta la palestra e si allena per aumentare la massa muscolare, ha il terrore di dilapidare la preziosa massa muscolare.

  • Perché correndo si dimagrisce
  • quanto correre per non perdere massa muscolare

Perché correndo si dimagrisce

Correndo a bassa intensità, l'organismo consuma calorie in misura maggiore rispetto al semplice camminare, e queste calorie sono essenzialmente prese dai muscoli sotto forma di glicogeno (zuccheri di deposito) ed acidi grassi prelevati dal tessuto adiposo. Questa miscela è variabile in base al tempo di corsa, dal peso del soggetto, dal tipo di alimentazione, ed infine anche dal grado di allenamento di chi corre. Più siete allenati e meglio consumerete i grassi, grazie ad una maggiore efficienza dei mitocondri.

Anche gli allenamenti ad alta intensità, tipici degli sprinter sui 100 e 200 metri sono molto efficaci per dimagrire, anche se paradossalmente in questo tipo di performance, il combustibile muscolare usato è al 100 per cento atp e glicogeno. Ma il metabolismo riceve una stimolazione molto alta, con potente stimolo della termogenesi, sia nei minuti successivi alle performance (recupero), che durante le ore successive.

 Insomma correre, è universalmente riconosciuta come l'attività migliore per dimagrire e perdere peso. I maratoneti di alto livello sono l'esempio più drammatico, di come la corsa su lunghe distanze e ripetuta, causa un forte dimagrimento, ma qui inizia a sorgere il problema, perché oltre al grasso, anche il tessuto muscolare viene bruciato in modo massiccio. In effetti i maratoneti hanno l'aspetto fisico più simile ad un anoressico che un atleta.

Quanto correre per non perdere massa muscolare

Dunque il rapporto fra la corsa e la massa muscolare, specialmente per chi si allena in palestra e pratica il bodybuidling, quale dovrebbe essere? Il tema è complesso e molti fattori entrano in gioco, e ne elenco alcuni. L'età anagrafica e la velocità del metabolismo basale, la quantità di massa muscolare globale, il tipo di alimentazione ovvero la quantità di carboidrati ingerita nelle 24 ore, il grado di allenamento aerobico e la massima potenza cardiaca, l'uso o meno di stimolanti e integratori lipolitici, e potrei continuare.

Diciamo che in linea generale, se non si eccede, una moderata attività cardiovascolare nel bodybuilding, non solo è utile, ma direi anche indispensabile. Va detto che chi pratica il culturismo, si allena sempre con esercizi che a causa della glottide chiusa durante lo sforzo, subisce continui aumenti della pressione arteriosa, seppure rialzi temporanei. 

E anche se il culturismo contribuisce a rinforzare il muscolo cardiaco, abbinare un minimo di lavoro aerobico, migliora la funzionalità cardiaca in altri parametri, quali il migliore consumo di ossigeno, la riperfusione cardiaca, e recupero fra uno sforzo e l'altro.

Chi ha il metabolismo particolarmente lento, ne trae poi immensi benefici per dimagrire più facilmente e non ingrassare troppo nei periodi di costruzione di massa con alimentazione abbondante. Il lavoro cardiovascolare può avvenire o subito dopo l'allenamento in palestra con i pesi, ( ma con certe cautele), oppure nei giorni in cui non si va in palestra

Tutto deve essere dosato al livello fisico e anzianità di allenamento del soggetto, ed anche in base alla stagione e i periodi di massa o definizione. Con le schede mws, oltre ad avere anche tutta l'integrazione necessaria per la protezione muscolare anti catabolica, avrete anche il lavoro cardiovascolare giusto e calibrato.

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