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Anticorpi anti citrullina: valori normali o valori bassi?

Anticorpi anti citrullina: valori normali o valori bassi?

Importanza della citrullina nelle funzioni dell’organismo

La citrullina è un aminoacido non essenziale che viene normalmente sintetizzato dall’organismo nelle quantità sufficienti per svolgere le sue funzioni principali poiché, essendo presente nel ciclo dell’urea, insieme all’ornitina ed all’arginina, svolge un’importante azione di eliminazione di sostanze tossiche. 

La citrullina, conosciuta già ai tempi dei romani, può essere assunta anche tramite alimenti ed è presente in grandi quantità nell’anguria, alla quale deve il nome (citrullus ovvero anguria), nei cetrioli, nei meloni, nelle zucche e nelle zucchine. La rilevazione, nel corso di esami clinici, della presenza di anticorpi anticitrullina nel sangue, è fondamentale nella individuazione precoce dell’artrite reumatoide (AR), una malattia autoimmune sulle cui cause si conosce ancora poco ma che risulta estremamente invalidante. L’AR è una patologia a carico dei muscoli, delle articolazioni e dei tendini che porta alla progressiva difficoltà nei movimenti e nella deambulazione con gonfiori e dolori di intensità crescente. Grazie a recenti scoperte si è notata la correlazione tra presenza di anticorpi anticitrullina (CCP) e predisposizione alla malattia che, se curata in tempo, permette la riduzione di lesioni gravi, rallentandone la progressione.

  • Importanza della citrullina nelle funzioni dell’organismo
  • La citrullina nel bodybuilding e nelle altre attività sportive
  • Analisi cliniche e valori degli anticorpi anticitrullina: l’importanza di una diagnosi precoce

Importanza della citrullina nelle funzioni dell’organismo

Le funzioni svolte nel ciclo dell’urea dalla citrullina e dagli altri due aminoacidi, sono piuttosto complesse. Qui ci limiteremo a comprendere la sua attività e l’importanza che assume nel buon funzionamento delle principali fasi metaboliche dell’organismo. Si tratta di un aminoacido che può essere sintetizzato dal corpo in tre modi: nel fegato, nell’intestino e nei tessuti che producono ossido nitrico. 

La citrullina funge da precursore dell’arginina; essa viene infatti convertita in arginina così da rendere questo aminoacido più disponibile per le varie attività metaboliche. Questa, in particolare, viene utilizzata per la salute del cuore e dei vasi sanguigni oltre che per aumentare l’efficienza del sistema immunitario; quindi la presenza di arginina (ossido nitrico) nel sangue favorisce una maggiore ossigenazione migliorando il flusso sanguigno. Nel ciclo dell’urea, attraverso una serie di processi che coinvolgono anche l’ornitina, esse determinano una progressiva diminuzione dell’ammoniaca a favore di una maggiore produzione di urea.

La citrullina nel bodybuilding e nelle altre attività sportive

Alla luce di quanto precedentemente esposto, soprattutto per ciò che riguarda la funzione di "pulizia" del sangue svolta dalla citrullina e di quella di ossigenazione dell’arginina, appare evidente come questi aminoacidi siano fondamentali per tutti coloro che vogliono intraprendere un’intensa attività sportiva

I benefici apportati da una giusta quantità di citrullina nell’organismo sono particolarmente evidenti in chi pratica bodybuilding, disciplina per la quale è richiesto un allenamento intensivo con sforzi prolungati. In questo caso l’ossigenazione ed il nutrimento dei muscoli sono fondamentali. La citrullina, che fino a poco tempo fa riscopriva un ruolo secondario perché non implicata direttamente nella sintesi proteica, ha assunto una funzione importante nella dietetica sportiva. Essa, eliminando i detriti cellulari, allontana il senso di fatica e stanchezza e corregge l’acidosi muscolare favorendo un veloce recupero. L’esercizio fisico prolungato, infatti, causa un aumento di acido lattico ed ammoniaca che possono compromettere la durata di un allenamento per l’insorgenza di stress e dolore. Sotto stretto controllo medico è possibile utilizzare integratori di citrullina ed arginina per migliorare le prestazioni atletiche. 

Analisi cliniche e valori degli anticorpi anticitrullina: l’importanza di una diagnosi precoce

Come accennato in precedenza, studi recenti hanno evidenziato la correlazione tra presenza di anticorpi anticitrullina nel sangue e probabilità di sviluppare l’artrite reumatoide nell’arco di tre anni. Le analisi del sangue con anti-CCP e fattore reumatoide (FR) possono dunque individuare in modo precoce la possibilità di sviluppare in fasi successive questa malattia, permettendo una cura mirata che, se effettuata in modo aggressivo fin dalle prime fasi, minimizza le complicazioni, portando ad un miglioramento della qualità della vita dei pazienti. 

Con valori al di sotto dei 20 EU/ml il risultato è negativo, fra 20 e 39 EU/ml è debolmente positivo, fino a 59 EU/ml è moderatamente positivo, superiori a 60 EU/ml si hanno esiti fortemente positivi. in questo caso il paziente deve sottoporsi a successivi esami più approfonditi per arrivare ad una diagnosi definitiva.

E’ importante sottolineare che, se in presenza di valori bassi o normali di anti-CCP, ma con sintomi riconducibili all’artrite reumatoide, il paziente potrebbe comunque sviluppare la malattia in seguito. In caso di valori negativi sia di anti-CCP che di FR, invece, lo sviluppo della patologia è poco probabile.

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